venerdì, maggio 12, 2006

Il testamento di Gargamella

Può un bambino comprendere quella conoscenza che ci è stata data a noi più anziani dalle esperienze di vita senza averle effettivamente vissute ma semplicemente sentite dire?
Vorrei fare questo esperimento metafisico facendo un raffronto con i puffi e cercando di spiegare in modo più comprensibile ai piccoli alcune particolari tematiche.
Mentre stavo tornando a casa mi è venuto in mente quanto abbiano sofferto alcuni personaggi che mi hanno visto crescere e che io considero la mia famiglia.
Uno di questi è sicuramente Gargamella,che ha passato la vita alla ricerca della felicità insieme ad un gatto di discutibile presenza.
Come può questo personaggio aver sprecato tutta la sua esistenza nella ricerca dei puffi?
Pensateci bene.Le sue motivazioni non possono essere solo di tipo culinario... dopotutto neppure il più obeso degli americani avrebbe sprecato tante energie per un semplice pasto.
Il vero motivo è molto più sottile ed essenzialmente lascia molta amarezza in bocca di quei pochi che lo hanno realmente compreso.
Pensate alla solitudine che man a mano ha riempito la vita di questo individuo,pensate alla totale mancanza di persone vicine con cui parlare e crescere...un gatto non può,anche se aiuta,appagare sotto questo senso.
Vi siete chiesti poi chi gli lavava i panni,chi gli faceva le pulizie,chi gli stirava i vestiti?
Faceva tutto da solo con l'aiuto della sua solitudine.
Tutto questo background ha fatto si che la rabbia e l'odio per tutte le cose animate crescesse a dismisura con il passare del tempo e non potendo sfogare la propria ira sul gatto decise di darsi un obbiettivo ben preciso...la cattura dei puffi.
Ora che è visibilmente in quello che metaforicamente si chiama "l'inverno della vita" deve finalmente fare quell'ultimo resoconto a se stesso sulla sua condotta.
Ha lottato tutta la vita per qualcosa di fuggevole e privo di importanza.Con che coraggio allora lascerà questo mondo che lo ha visto bambino ed ha assistito alla sua degenerazione?
Perchè aveva ingenuamente cercato la sua felicità nell'infelicità di alcune piccole e indifese creaturine blu?
Le suddette creature,dal canto loro, non hanno mai voluto il suo male e al contrario si sono goduti la vita cercando di fare del bene a loro e agli altri.
Perchè in queste creature non è nato un sentimento di odio?Perchè in Gargamella invece si?
Cosa lo ha portato alla gelosia?Perchè si tenta di risolve la gelosia con il male altrui?Perchè in tutti quegli anni non ha capito che il suo modo di fare era fallimentare per lui e per gli altri?Solitudine?Orgoglio?Se avesse avuto una persona vicino si sarebbe comportato in un'altra maniera?Se avesso potuto confrontarsi con altre persone che non la pensavano come lui sarebbe comunque cambiato qualcosa?E' sempre stato solo oppure non è stato in grado di mantenere un rapporto duraturo con la persona/e che prima aveva vicino?
A voi le conclusioni.

22 commenti:

Mr. X ha detto...

maestro, tenterò di risponderle in modo semplice e diretto. Gargamella era un uomo solo, i puffi no. Se avesse avuto dei buoni amici, probabilmente non gliene sarebbe fregato niente dei puffi e tutti avremmo puffato meglio!

Malgioglio l'oscuro ha detto...

E' interessante ricevere una risposta come questa da un entità apparentemente così cupa.
Quel mr.X ti lascia un grande alone di mistero e visto che dopotutto sotto quel mantello si cela una donna potresti almeno metterti mrs X.
Vorrei chiederti una cosa....
Conosci meglio i puffi o Gargamella?

Mr. X ha detto...

Si cela una donna?Ma andiamo!Puo' celarsi qualsiasi cosa sotto un mantello,uomo o donna..dipende solo dai punti di vista.Cmq conosco tutti, ma parteggiavo per Gargamella, era piu' spontaneo e sicuramente un personaggio piu' complesso.I puffi erano monotoni sempre con questi buoni sentimenti nel cuore..il migliore era Birba!Ma credo tu non sia d'accordo!

Malgioglio l'oscuro ha detto...

Era sostanzialmente un animale da compagnia molto bizzarro.
Erano inquietanti anche le frasi che pronunciava.
Fortunatamente Gargamella non riusciva a comprenderle quindi di fondo è un gatto parlante sprecato...una sorta di fenomeno da baraccone incompreso.

silgar ha detto...

il fatto nn credo che stia nel background socilae di garghi; credo piuttosto stia nella natura umana il fatto di tendere a qualcosa...credo sia un nostro bisogno avere una meta e specialmente un pbiettivo nella vita..certo essendo un cartone il desiderio non era una ,acchina o un altro bene materiale; ma credo che la metafora stia nel dimostrare come, farsi prendere dall'avidità sia una brutta bestiaccia, che prvoca addirittura conseguenze negative alle creatur che ci sono intorno...pena:la solitudine ed il lavarsi i panni sporchi d solo!! ed un gatto che, necessitando di un posto dove dormire e mangiare assiste facendosi coinvolgere dalle circostanze...cm d'altronde tutti coloro che vivono allo scrocco di qualcun altro...
come si dice...dio li fa e poi li accoppia!!!!

Malgioglio l'oscuro ha detto...

Il fatto che sia un cartone non ha importanza.
Quello che dici è in parte giusto ma devi vedere il tutto con un livello di astrazione maggiore.

silgar ha detto...

no, preferisco essere realista...

Malgioglio l'oscuro ha detto...

Il caso di Gargamella può essere tranquillamente identificato con un caso reale.
Volevo solo che tu non ti soffermassi troppo su alcuni punti meno significativi.

silgar ha detto...

quali ad esempio?

Malgioglio l'oscuro ha detto...

E' un discorso molto delicato.
Quando tornerai da me al tempio riceverai anche le risposte che chiedi.
Tu sei una delle poche donne che ne conoscono l'ubicazione.
Se ben ricordi molto vicino esiste un ristorantino "la sora Ester" dove fanno delle tagliatelle degne di nota.
Potremmo anche andare là.
Ma tutto a tempo debito.

Edo.NET ha detto...

X ME L'ARTICOLO DI GARGAMELLA è UNA CAGATA PAZZESCA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
92 minuti di applauso...

Edo.NET ha detto...

X ME L'ARTICOLO DI GARGAMELLA è UNA CAGATA PAZZESCA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
92 minuti di applauso...

Malgioglio l'oscuro ha detto...

passa a Java

silgar ha detto...

siii!! e sempre in quel risto c'erano delle favolose tartine ai funghi....mi viene l'acquolina!!!
si, mi farebbe piacere tornare!!
sono una delle poche??mmmm...allora fai attenzione!!!

silgar ha detto...

edo...hai bisogno di dire due volte le cose per esprimerti??...paura!

Anonimo ha detto...

Hi! Just want to say what a nice site. Bye, see you soon.
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Anonimo ha detto...

Very pretty design! Keep up the good work. Thanks.
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giulietta ha detto...

Io credo che Gargamella incarni nella sua caparbietà e nella sua solitudine molti uomini della contemporaneità, ossessionati dalla perfezione di una figura materna presente e nello stesso tempo insostituibile non riescono a trovarne un'altra che possa competere e lavano in solitudine i loro calzini coscienti che la loro vita non è quella che dovrebbe essere e la vorrebbero diversa ma incapaci di reagire azzerando tutto e ricominciando daccapo trovano un'obiettivo che assorba le loro energie....Peccato che a farne le spese sia sempre e solo lui perchè ogni volta deve fare i conti con i propri insuccessi....E' un pò il prototipo dell'uomo moderno, incapace, inadatto,c'è che lo ha chiamato Andrea Sperelli, chi Zeno Cosini, e chi Gargamella.L'insoddisfazione di sè stessi è la madre per l'invidia degli altri, cieca, perchè non vede le differenze di situazioni che vanno perchè spesso è giusto che vadano così.Non che sia giusto che Gargamela debba fare sempre la stessa triste vita, ma pensa un pò, se un bel giorno si fosse stufato di dare la caccia ai puffi e avesse iniziato a godersi la vita, non sarebbe stato più felice?Quando ciò che ci circonda non ci piace, pensiamo prima a cambiare noi stessi, altrimenti anche nell'isola più lontana, il mondo ci sembrerà sempre uguale!!!!

Malgioglio l'oscuro ha detto...

Grazie per l'intervento sul mio blog.
Quel post ha fatto ridere tutti e tu sei stata una delle poche persone che ha colto un pochino il senso e mi ha risposto seriamente.
Ha fatto ridere sostanzialmente perchè di fondo è un blog ironico e quindi chi lo legge tende a vedere tutto in una chiave umoristica.
Diciamo che sei riuscita a cogliere il senso di quel testo leggendolo in chiave umoristico pirandelliana :).

Bye

giulietta ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
giulietta ha detto...

ciao!ti ringrazio per aver apprezzato il mio commento, voleva essere un'intervento simpatico per un'osservazione simpatica,che nascondeva qualcosa di più...ineffetti mi conosci,anche se poco, come vedi ho ncambiato il nome da puffetta a Giulietta ma solo perchè puffeta è un nome un pò personale.....e poi, mi dicono, tu sei l'ORACOLO, dovresti riuscire a capire!!bye, a presto!

Malgioglio l'oscuro ha detto...

Certo e come tale io so tutto.
Diciamo che ancora non sono un oracolo ,posso essere considerato un apprendista oracolo.
Salutami puffo Di Nisio.