giovedì, giugno 07, 2007

La capnomanzia divinatoria di un gelataio part-time

Ieri notte mi svegliai iprovvisamente con un contestabile interrogativo...Da dove viene il gelato? Ma soprattutto, da dove proviene quella sporadica risolutezza assiologica che ognuno di noi indiscutibilmente trova ogni giorno nell'autarchia domotica ?
La prova ontologica che potrebbe non esistere in un insieme di Venn potrebbe esistere in uno spazio topologico insalubre?
Non potevo stare altro tempo con queste volitive e voluttuose perplessità così pensai immediatamente di trovare la soluzione nel metodo divinatorio della caffeomanzia.
Allora mi rivolsi ad una garbata vecchierella delle valli di comacchio che, con somma sgarbatezza, mi preparò una tazzina di caffè irlandese non potabile.
Sapevo che leggere e scrivere un fondo del caffè non era facile, bisogna innanzitutto aver fatto la prima elementare e avere una buona conoscenza di quest'arte che si acquisisce solo dopo molte notti insonni.
Personalmente, ho visto luminari dell'occulto leggere anche i fondi della spuma al cedro o del vin brulè ma questo mi lasciava sempre un amara convinzione che si trattasse di una scienza non certa e che quelle anguste previsioni fossero pure invenzioni. Con il caffè era diverso. Mi fidavo del caffè.
Vidi la vecchia signora osservare attivamente il fondo della tazzina per ore con occhi pieni di inconsueta malinconia e così rimasi ad aspettare il suo resoconto gustando del vin santo acido e alcune ciambelle rese insapore dal passare degli anni.
Improvvisamente cadde in trans e con un occhio chiuso cominciò a dettare alcune formule matematiche per calcolare il volume della calotta sferica di raggio r. Pensai di poter riuscire a carpire ciò che mi interessava e la stetti ad ascoltare incuriosito per qualche settimana.
Parlò per giorni di carretti siciliani, carrellini cinesi e carrozzoni che vanno avanti da se.
Al termine di questo interminabile excursus si risvegliò dallo stato di trans e si ricordò che doveva andare a pagare l'ICI e scappò senza tornare mai più.
Ancora oggi rimango con il dubbio pensando, che se quella signora non avesse avuto da pagare quella stravagante tassa sugli immobili, ora saprei le risposte alle mie domande.



(Per ascoltare il post vocale cliccare nella palla su cui è seduta la gallina recalcitrante con la chitarra)
La capnomanzia div...

3 commenti:

staminchia ha detto...

Non ho parole, non so che dire.

Anonimo ha detto...

povero povero jac...comunque sia ogni volta visito il tuo blog anche nella speranza di leggere anche solo un piccolo commento alla mia teoria sulla convenzionale superiorità maschile; fatto sta che ancora non ho visto nulla, neanche l'ombra...strano, perchè mi sembravi piuttosto interessato e soprattutto contrario...forse non sono stata troppo chiara... Tuo Capo Marta...

Malgioglio l'oscuro ha detto...

Capo :( scusi se non ho ancora scritto niente al riguardo.
Mi sembra una mancanza di rispetto nei suoi confronti scrivere nel blog una teoria di sua proprietà intellettuale.
Se mi vuole spedire via email qualche suo scritto posso pubblicarlo e commentarlo come si fa con le grandi opere del passato.
Aspetto una sua risposta.