serenità degli altri.
Nessuno mi ha mai costretto a lavare il bagno da solo,ma se qualcuno dovesse aiutarmi in futuro vorrei che come minimo avesse letto almeno una volta "Il nome della Rosa".
A proposito di rose, tempo fa mi è venuta a trovare una mia cara amica con il suo scavatore nuovo di zecca e ne ho approfittato per farmi spostare una zolla di terra secca che avevo al bordo del giardino.
Parlammo per tutta la notte di geometrie non euclidee e di equazioni differenziali del secondo ordine davanti ad un buon bicchiere di vino,fino a quando lei mi guardò negli occhi e mi fece capire il vero motivo della sua venuta.
Se devo essere sincero avevo capito subito che c'era qualcosa che non andava in lei,
l'avevo capito quando,durante un suo tentativo di dimostrare il postulato delle parallele,disse
piangendo che il volume della calotta sferica era: (base * altezza) / 2.
Non furono le sue lacrime ad indicarmi la sua sofferenza,ma il grossolano errore di non tenere
conto di pigreco in un così elementare lemma.
Lì per lì mi arrabbiai molto con lei,però poi mi tranquillizai perchè mi spiegò che la vera ragione
per cui era venuta da me era perchè doveva sostituire il cugino,impossibilitato da un improvviso
attacco di colite, in uno stand alla fiera bimestrale dei prodotti per la pulizia della casa
e che voleva il mio appoggio spirituale perchè non si sentiva all'altezza di tale compito.
Io facendo cenno di no con la mano accettai passivamente il suo invito.


